Napoli e i suoi simboli: Partenope - Core Heart of Napoli

Vuoi scoprire il mito di Partenope e il mito dietro la fondazione e nascita di Napoli? Leggi questo articolo e scopri le versioni più famose della leggenda partenopea…

Napoli e i suoi simboli: la versione più famosa del mito di Partenope
Si dice che le sirene siano nate dall’unione del dio fluviale Acheloo ed una musa (Tersicore o Calliope o Melpomene). Un’altra leggenda invece dà loro origine alle gocce di sangue fuoriuscite dalle ferite di Acheloo procurate da Eracle dopo avergli strappato un corno. È proprio da una sirena che prende vita la leggenda che vede la nascita di Napoli. Partenope e le sorelle Leucosia e Ligeia erano delle sirene che abitavano sugli scogli di Sirenusse, tra Capri e Positano, e rendevano letale la navigazione ai marinai con il loro canto con cui ammaliavano i naviganti fino a farli infrangere con le loro imbarcazioni sulle scogliere.

L’unico che è riuscito a sopravvivere alla loro vista e al loro canto è stato Ulisse, come si legge nel canto XII dell’Odissea. Dopo essere sceso nell’Ade, Ulisse si ritrova nel territorio delle sirene. Circe lo aveva già messo in guardia dal pericolo che rappresentavano le sirene, così Ulisse così otturò le orecchie dei marinai con tappi di cera e si lasciò legare all’albero della nave, per godere dell’irresistibile canto delle sirene durante la traversata evitando di naufragare.

Partenope, Leucosia e Ligeia non sopportando un simile affronto e non sostenendo l’ira si lanciarono in mare per suicidarsi. Leucosia mise fine alla sua vita a Punta Licosa. Ligeia si arenò sulle rocce di Punta Campanella a Sorrento mentre. Partenope finì la sua vita sugli scogli dell’isoletta di Megaride, guardando un’incantevole panorama. Megaride è quel lembo di terra su cui oggi possiamo ammirare il Castel Dell’Ovo (e dove è sepolta Santa Patrizia, una dei patroni della città di Napoli) e qui miticamente riposano le spoglie mortali della sirena Partenope, luogo in cui si formò il primo insediamento umano, che avrebbe dato le basi per la nascita della popolazione partenopea.


Questo luogo dallo spirito commerciale comprendeva l’isolotto di Megaride ed il Monte Echia (Pizzofalcone) era chiamato Palepolis, che in greco significa città vecchia, e si sarebbe tramutata presto in Partenope e successivamente in Neapolis.

Partenope e nascita di Napoli secondo Matilde Serao
La famosa scrittrice napoletana di fine ‘800, ha descritto la sua versione del mito di Partenope nel libro Leggende napoletane del 1895. Secondo questa storia Partenope era una ragazza greca, innamorata dell’eroe ateniese Cimone. Purtroppo il loro amore era ostacolato, perché il padre di
Partenope l’aveva promessa in sposa ad un altro uomo. Dato il destino già scritto, i due innamorati fuggirono dalla Grecia ed approdarono proprio nel golfo di Napoli. Rapiti dal loro amore e dalla bellezza del luogo, Partenope e Cimone vissero momenti gioiosi fino a quando la voce di una terra
nuova e prosperosa si sparse in Fenicia e in Egitto.

Tutti volevano vivere nel luogo dove si rifugiarono due innamorati, che si raccontava fosse di rara bellezza, così presto si popolò dando inizio alla civiltà partenopea. Si dice anche che Partenope partorì 12 figli, diventando la madre del popolo della città, governando virtuosamente e dispensando amore e gioia.

Partenope e la nascita di Napoli secondo Matilde Serao
La famosa scrittrice napoletana di fine ‘800, ha descritto la sua versione del mito di Partenope nel libro Leggende napoletane del 1895. Secondo questa storia Partenope era una ragazza greca, innamorata dell’eroe ateniese Cimone. Purtroppo il loro amore era ostacolato, perché il padre di Partenope l’aveva promessa in sposa ad un altro uomo. Dato il destino già scritto i due innamorati fuggirono dalla Grecia ed approdarono proprio nel golfo di Napoli. Rapiti del loro amore e dalla bellezza del luogo, Partenope e Cimone vissero momenti gioiosi fino a quando la voce di una terra nuova e prosperosa si sparse in Fenicia e in Egitto.

Tutti volevano vivere nel luogo dove si rifugiarono due innamorati, che si raccontava fosse di rara bellezza, così presto si popolò dando inizio alla civiltà partenopea. Si dice anche che Partenope partorì 12 figli, diventando la madre del popolo napoletano, a cui tutti si rivolgono. La donna diede vita a tanti anni di pace, gestendo la città al meglio. Come scrive Matilde Serao, Partenope non è mai morta, le spoglie non sono mai state ritrovate, e continua a vivere per restare accanto al suo popolo.

Partenope e il Vesuvio
C’è una terza variante del mito di Partenope e il suo collegamento a Napoli. Una leggenda che si diffuse nel 1800 raccontava che la sirena Partenope, che abitava le coste del golfo di Napoli, un giorno conobbe un centauro dal nome Vesuvio. I due si innamorarono perdutamente grazie allo zampino di Eros che non tentennò nello scagliare il suo dardo d’amore. Anche Zeus però era a sua volta innamorato di Partenope e infuriato decise di separare per sempre i due innamorati. Così il potente dio tramutò Vesuvio in un vulcano ai confini del golfo, così che Partenope lo potesse vedere ogni giorno senza però poterlo mai avvicinare. La sirena era affranta e così nella disperazione si uccise. Le onde trascinarono il suo corpo sulle coste dell’isolotto di Megaride che assunse la forma di una città incantevole, Napoli.

Un mito su Partenope meno conosciuto
Non è finita qui perché sulla nascita di Napoli e il mito di Partenope c’è un’altra leggenda, meno nota ma che forse può rappresentare quella più credibile. Questa quarta storia racconta di un Re greco che afflitto dall’ennesima carestia, impossibilitato a sfamare il suo popolo, decise di mandare in avanscoperta un gruppo di giovani, uomini e donne, via mare. I giovani naviganti avevano come destinazione la terra promessa della Magna Grecia per farsi una nuova vita, più prosperosa. Potevano scoprire una una una nuova regione, permettendo agli anziani della terra natia di sopravvivere alla carestia. Quando i giovani approdarono alla meta, perse la vita Partenope, la più giovane delle tre principesse che si trovavano sulla nave. L’approdo nella nuova terra fu segnato dall’accorato rito funebre della fanciulla a cui fu dedicata la città che si trovarono di fronte.

Ecco le storie che raccontano la nascita di Napoli, le conoscevate tutte? Ricordiamo che nella zona di Mergellina esiste anche una statua marmorea dedicata alla sirena che diede vita alla nostra meravigliosa città. La Fontana della Sirena risale al 1869 e fu creata dallo scultore Onofrio Buccini, con la collaborazione di un giovanissimo Francesco Jerace, per ornare i giardini della stazione ferroviaria, e nel 1924 fu spostata in Piazza Sannazaro.